La zanzara imprudente
Peppe Cassese
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In un piccolo anfratto stretto e scuro
si era rintanata una zanzara
e cosa certa ma non tanto rara
era convinta d’essere al sicuro.
Un ragno ben nascosto dentro il muro
l’avvolse con il filo a mo’ di bara
dicendole: “Per pranzo sai mia cara
mia ospite sarai e te lo giuro.”
E quella poveretta rassegnata
“Che fine maledetta devo fare!
Credevo la mia vita tutelata
e invece il mio destino è trapassare
dal sangue di una bimba addormentata
al ventre di un violino da ingrassare.”
C’è tanto da imparare
dal mondo dal poffare e dalla vita
una signora a tempo in via d’uscita.
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Peppe Cassese
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