Madrigale - Un Templare
Massimiliano Zaino
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Un dì n’errava all’ermo un cavaliere,
e ‘l volto gli era scarno, e folto ‘l pelo,
e fuggiva le schiere
maledetto dal Cielo.
Folle ne cavalcava un palafreno,
e inorridito stava a un nembo denso,
e rammentava ‘l Reno -
suol paterno - e l’incenso.
Rapitor d’innocenti ei n’era un empio
e ingannator or d’arabe fanciulle,
fu un monaco del Tempio
e sgozzator di culle.
Ma or nel deserto andava e a ignota meta,
dall’orbe maledetto e dal Divino,
in pasto del Destino
e mesto e senza pièta.
©
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
Commenti (1)
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Azar Rudif19 ottobre 2014
Si parla di un Templare, ma il Reno mi fa pensare all'ordine Teutonico o degli Ospitalieri. L'ultimo verso, invece, mi ritorna la fine dell'Ordine Templare. D'accordo su tutto, la guerra è la guerra si usa dire, ma sgozzator di culle non mi trova molto d'accordo. Apprezzato lo stile di scrittura per argomenti del genere.

