Riflusso
Patrizia Ensoli
1223 poesie pubblicate
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Andarmene dovrei
dove il mattino non manca
dileguando le parole dentro a un nido che le accoglie
le cura: affidandole al vento [ senza pioggia, o suono che le turbi ]
sparire, prima che l’ora s’abbui
restando ricordo, fiaccola flebile [ sbiadire ]
lontana da me, testimonianza falsa di un’eco sbagliato
puerile ascolto di niente
obliqua, inadatta: stremata voragine di debolezza
mare, altezza dormiente [ evento anomalo ]
incline al dolore.
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Commenti (2)
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Paolo Morganti18 ottobre 2014
Condizione di un vivere che cone una flebile fiammella arde da una candela di cera. Candela che pian piano si consuma e nel vivere si consuma, con piena consapevolezza, quindi l'autrice affronta la delicata questione della"esistenza. Infine aggiungi cheaattraversi la splendida ed elegante stesura dei versi mi trovo in un momento vivo fa vivere insufflando quanta più bellezza si possa. GraZie poeta... Grandeeeeee'
Paola Galli18 ottobre 2014
un senso di fuga e disperazione, una stanchezza che spinge alla rinuncia, un peso portato sempre in silenzio e una voce dentro che stona! molto bella

