La dama nera
Loris Dordoni
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Giulia vorrebbe ridere,
Giulia vorrebbe amare,
Giulia vorrebbe dimostrare
che le è rimasto un po’ d’amore.
Lei è Giulia e su quelle gote
sono scese lacrime di colore del sangue,
sono salite bestemmie contro se stessa,
contro quella natura di essere grassa.
Non sorrise mai, guardandosi il viso,
ma pianse assai lacrime d’oro,
pensando al marciume che ha attorno
credendo, in fondo, di esserne fondo.
Non meritate, voi che deridete,
la sua bellezza in quanto tale;
non meritate neppure il rumore
delle sue lacrime in sale vuote.
Non meritate nemmeno il sorriso
di una donna nata con quel viso,
e forse è per questo che lei piange e soffre:
per continuare ad essere piuttosto che morire.
Sorridi ora, Giulia cara,
distendi le labbra in un sorriso:
spalanca gli occhi alla luce calda,
nessuno ora più irriderà il tuo viso.
©
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