Di stagioni, la fine!

Venne un maggio per nulla odoroso
e non solo di brace un’estate;
e giù bombe pien d’acqua dai cirri
su di un mondo già a lungo provato.
E ancor chimiche, candide strisce,
che da cieli innocenti propendon,
qual presagio maligno e funesto
frutto d’Eris malvagia e tremenda.
E qualcun già padrone del mondo
or minaccia finale un affondo;
e su Grecia, e su Roma già regna,
lei che fu nel "mar nostro"sì Grande!
È pecunia che ormai regge il mondo
che da pochi è tenuta e l’agguanta;
e quell’uomo potente costringe;
e distrugge, possiede, e corrompe...
Sol per lui ciò resta tenendo!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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