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Spirituali 19 ottobre 2014 · lettura 4 min · 1271 letture

Magnificat Anima Mea

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Maria n’andava al Tempio e in braccio aveva il quieto bimbo partorito tra i fieni, con il suo sposo al cesio fianco andava a purificarsi e in mezzo ai sacerdoti, e al vecchio prete in devozion diceva: «L’anima e il cuore magnificano i Cieli, e in Te n’esulta il mio spirto, oh Signore, come nel mare il naufrago al lido è in gioia, come una rosa che fiorisce in aprile, perché hai guardato l’umiltà d’una donna, e passeranno e i mesi e gli anni e i secoli, mi chiameranno col nome di beäta, come fu un giorno il tuo divin volere. Eccelse gesta facesti, oh Onnipotente, in me, fanciulla, che ti cullavo in seno, e più di tutti è santo solo il tuo Nome: per ogni Vita la tua Misericordia sempre si stende, su quelli che ti temono. Hai dispiegato la potenza creatrice, hai sollevato le possenti montagne, scender facesti l’acque dal Cielo immenso e ci donasti la freschezza dei fiumi, ci ricolmasti con il miele delle api della dolcezza dell’eterno tuo Amore, ci desti un Sole che è Vita del mattino, la bianca Luna che è un faro nella sera, e ci chiamasti nell’ovil dei tuoi pascoli, e come un pastore che suona la zampogna ci hai addormentato col sibilar del vento. Hai camminato tra di noi e sull’impronte dei nostri piedi che chissà dove erravano, coi dolci fiori e col pianto dell’uva Tu ci riempisti d’una gioïa che è immensa che nessun altro può comprendere appieno, e modellasti l’onde furiose e i mari, e n’accendesti nel cielo l’alte stelle. Hai fulminato i pensier dei superbi, i loro cuori giacciono inceneriti, hai rovesciato la viltà dei sovrani dagli aurei scranni degli infamati troni, e ne innalzasti i miseri e gli umìli, hai dato il pane agli affamati che il chiesero, e i ricchi infami impoveristi dell’oro; e soccorresti la tua Patria, Israële, poiché il tuo servo di Te si ricordò, e come avevi fatto promessa ai padri, ai nostri vecchi, ad Abramo e ai suoi Profeti, e all’infinita discendenza che in Te or si propaga come le stelle in cielo. Hai dimostrato la tua Potenza ai saggi, e confondesti gli intenti dei sovrani, nei primogeniti, l’Egitto un dì punisti, e n’annientasti la nullità dei prodi che ci inseguivano nel cuore delle dune, e apristi il mare, li facesti annegare in vanagloria dei loro infami errori, poiché lor desti parole di perdono, poiché li amasti, ma lor non ascoltavano e morir vollero nella tua Furia immensa, poiché al perdono sputarono coi furti, e ne squartavano gli innocenti e le madri, poiché al tuo Amore i Numi preferirono per quegli incensi che salivano dall’Erebo. Hai un dì dischiuso il pensiero della Patria, nel dolce olezzo del vento dell’Eufrate l’arpa dorata pizzicasti sui salici, parlasti al labbro dei miseri Profeti di Babilonia e della sua gran miseria, e fulminasti il bestemmiatore infame, e ne infrangesti gli idoli degli stolti. L’anima e il cuore magnificano i Cieli, e in Te n’esulta il mio spirito, oh Signore!». Gloria a Te, oh Padre, e al Figliuolo e al Santo Spirito, ora e per sempre, e nei secoli dei secoli. Amen
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La presente Poesia- preghiera cita alcuni passi del Vangelo di San Luca e di qualche Salmo.

L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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