I consigli di una madre
Francesco Paolo Catanzaro
1065 poesie pubblicate
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Stai attenta quando esci, non ti fidare,
cerca di non essere sempliciona,
non mi fare penare. É bella libertá, è un tuo diritto
ma apri gli occhi e non ti abbandonare
alle lusinghe di chi vuole il tuo male.
Così la madre istruiva la figlia
che tutte le sere doveva andare a ballare,
doveva divertirsi con frequenza
com'è l'obiettivo di tutta la gioventù senza pazienza.
E dove sono i valori della vita? Dove i sacrifici del successo?
Tutto e subito la speranza della nuova generazione
Tutto e subito il desideri della propria realizzazione.
Ma un giorno
la fanciulla s'imbattè in un uomo senza scrupoli,
le promise mari e monti, libertá e piacere.
Ed ella si lasciò abbindolare
tanto da consegnare alle sue mani
il corpo fresco e ribelle.
Quando la vide sua madre sul tavolo dell'obitorio
pianse lacrime che erano sangue
e non si poté mai confortare, come roccia rimase a contemplarla
e si chiedeva perché mai non avesse sentito i suoi consigli,
come mai avesse disdegnato le carezze di sua madre.
Il bruto aveva reciso un fiore
per un attimo di suo piacere personale,
aveva spento un sogno e un programma di vita.
Rimase la madre a straziarsi del dolore.
La giustizia fece il suo corso
ma nel bruto non si avvertì
mai nessun pentimento
solo il piacere di aver posseduto
la femmina del suo dolore.
©
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L'autore
Francesco Paolo Catanzaro
Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett
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