Si nasce e si muore
Se un foglio fosse amore
ci sarebbero tante ore
che trascorrerebbero
accanto al tramonto.
Con le mani impresse
sulla ceramica d’un bicchiere
dove dentro ci trovi niente,
pensavi di guardarci felicità.
Ma getti tutto come un sasso
un sasso che attraversa la mia testa
per poi tradire il mistero
velato della mente.
Che scavalca cuore e alibi
che ammazza a qualsiasi ora
non vede e non comprende
guadagna e si riprende.
E tu lì
a continuare a caritare
con una speranza appesa allo stelo.
Ma tutto vano.
Tutto scivolerà invano
E ti chiederai di volare,
decifrare le stelle.
Ma niente. Rimarrai appeso a un filo.
Che non attraverserai. Altrimenti hai paura.
Altrimenti la notte non sarebbe buia
Candele sparse sul tavolo senza fumo.
Candele che non accendono niente.
Senza cenere.
Ed è così che la vita continua.
E non sai se tornare o disperare,
tanto tutto va via
fino a restare solo.
Fino a chiederti
se vale la pena uscire
e guardare in faccia il sole.
Se davvero si nasce e poi si muore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!