La Nebbia
Massimiliano Zaino
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Le grigie brume vanno a’ ignudi campi,
e spettri sono e crudi, e un folle vento
ne soffia in furia e dà gli estremi lampi.
Questo mare nebbioso or n’arde, e lento
timidamente brucia l’ansie paglie,
e qui e d’intorno espande un turbamento.
Questa nebbia che appar somiglia a un segno
d’una pugna feroce in trista guerra.
Perennemente inghiotte i campi e in sdegno
quel che riposa mesta, or l’orba terra;
e ‘l suo tra l’ombre è ‘l regno,
come un sepolcro al suol che l’ossa serra.
Oh mie brume d’ottobre! Oh nebbia folta!
Oh spiriti dell’orzo appen mietuto!
Oh Furie di Natura in sonno avvolta!
Oh dolce velo! Oh brina! Oh gelo muto!
Oh incipriäto ètere! Oh pia rugiada!
Oh tu che sempre ispiri un mesto liuto!
Al finestrel men giacio e scorgo intorno,
e questo sta dinnanzi, un mar nebbioso,
e adesso che decade ‘l grigio giorno
l’orizzonte tramonta. È silenzioso!
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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