La Madre Terra
Paride Giangiacomi
276 poesie pubblicate
+ Segui

Ferite lacerano
La mia Terra,
cavandone fuori
satanici umori;
squarci impietosi sul corpo di una Madre
calpestata, spogliata,
violentata e al fine agonizzante.
Il lamento par non sentirsi,
dall'umanità or più che mai ipoacusica,
da tempo sorda e cieca
solo al trarre a proprio vantaggio
nel cavare, nell'ammorbare
strappare,
questo velo di divino cielo,
questa terra odorosa,
questa dolce e tenere culla
guastata a capriccio dell’Uomo...
Un giorno la Terra
Spegnerà per sempre
Il suo respiro,
dell’Uomo che conosciamo,
rimarranno orfani graffiti
sui monti che portano a Dio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Paride Giangiacomi
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
