E guardo te
E guardo il cielo la sera,
spazio senza tempo e senza limite,
mi perdo nei suoi mille occhi, i tuoi occhi,
un senso di impotenza mi pervade.
E guardo il cielo la mattina,
sono attesa che il sipario si apra,
non conosco il titolo dell’opera
ma so già dei mille soli e delle mille nuvole.
E guardo te, mio unico cielo,
che ti specchi nel mio lago rosso,
senza giorno e senza notte,
mia eterna aurora e mai tramonto.
©
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