Nell'idiozia che mi è propria
Pavese mi guarda tristo...
nell'acrobazia dei dilemmi miei sguazzo
son uomo vetusto
-mi è arduo connetterlo-
dalle gonadi tristi piangenti
dai sorrisi per disgusto
algebricamente dislessico
con lievi sobbalzi epicurei
dalle idee
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (1)
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Matilde Marcuzzo23 ottobre 2014
è un suono, un tocco su di un tamburo bastonato felicemente, è il vagito di un figlio che vuol essere udito dalla placenta dell'estro. Scruto con ardore, metonimie di qualità che lottano con la sineddoche regina della quantità d'amore del messaggio dell'autore. plauso a te.

