Sogni
Incontro me stesso
ogni sera,
quando chiudo gli occhi,
spengo tutti i miei balocchi
il mio stoppino,
e la sua cera.
Immagino parole
silenziose,
emozioni colorate,
e nella membra
addormentate,
scrivo righe fantasiose;
Cerco invano
di godere,
quegli attimi sinceri,
diagonali
come alfieri,
tra caselle bianche
e nere;
Non mi scopro
nel mio gioco,
parlo solo se mi basta,
finché con l’alba
alla mia costa,
mi congedo
poco a poco.
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Commenti (1)
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Alessandro Spirito15 aprile 2012
Bella poesia, sincera, vera. Scrittura fluida ed evocativa. Complimenti davvero.
