Il canto dei gabbiani

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Quando quel suono si perde nel vento, rapito dalle correnti che portano una voce a dissiparsi tra le onde... quando è tutto quello che si vorrebbe ancora udire, nel bisogno di ritemprarsi, di passare oltre le nebbie delle incertezze... c'è il vuoto nella notte che cullava un dialogo fitto di sogni, e la paura di precipitare in volo... splendide immagini, per un canto d'amore, voluto e donato.
Un testo malinconico in cui l'amore appare come una sorta di rifugio dalle pene, una pausa dal male per un uomo stanco di vivere (volare), forse... di lottare.
Una richiesta di aiuto io intravedo in questa poesia malinconica, per poter dimenticare le sofferenze d'un passato con le ferite ancora aperte. Una persona che non ha più la forza di volare, ma che si accontenta solo del canto dei gabbiani. Dolce, triste poesia, bella e piaciuta.


