Vite annullate, bruciate
Giovanni Monopoli
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Fende l’aria
strozza in gola l’ultima parola:
Perché!
Gli occhi sono pieni di stupore,
le mani a proteggere il volto
tutto corre così velocemente,
tutto si spegne in quel fatale attimo.
Follia di un momento
accecato odio incomprensibile,
sibilo straziante
inutile ricerca del perdono:
Perché!
Il pianto dirotto,
strilli sperduti nel vuoto,
braccia tese invano
alla ricerca di quell’abbraccio,
mentre per le terre gocciola
la rossa macchia della morte.
Trilla il telefono,
la voce confusa riprende
ora piange quell’infimo assassino,
ora piange dopo fatale gesto:
Perché?
Vite bruciate, sfuggite
dalle mani potenti della natura,
vite annullate, smarrite
e mai più ridate al sorriso del mattino
mai più ridate alla gioia del vivere:
Perché?
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Sara Acireale26 ottobre 2014
Perché? Perché? Perché questa violenza, questo odio feroce verso una creatura che prima si diceva d'amare? Non c'è una risposta a questi perché, non può esserci nemmeno perdono per avere annullato una vita, per avere agito in modo mostruoso e disumano. Un tema scottante e molto attuale trattato con maestria dal Poeta

