Il rubinetto triste
Antonella Borghini Anto Bee
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Nella presta mattinata
stanca ancor più di quando
m'ero coricata
ho aggredito il rubinetto
tutta la notte ha fatto gocce
e lo credevo rotto
Scendean
e non avevan resa
una poi l'altra
in rapida discesa
Mi sono avvicinata
con la pinza aperta
senza sapere
dove metter mano
e intanto
goccia a goccia
un liquido
azzurrino
discendeva piano
piano
Osservavo
il pianto suo
farsi di- rotto
Intanto
un altro rubinetto
più emotivo
dilagava
nella cucina
su
del quarto piano
Era in subbuglio
tutto il caseggiato
chi cacciava viti
chi urletti da mezzosoprano
chi sosteneva
è il dado!
Dev'essere svitato
Nel fondo del piazzale
d'improvviso
un tonfo sordo
Morta era
ahimè
la tubatura principale
Ci guardammo tutti
tristi in volto
e lentamente
dai primi
fino agli alti
piani
i rubinetti
che dalla notte
di quella agonia
sapevan tutto
cessarono
di piangere
quel prematuro lutto
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Commenti (1)
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Rasimaco26 ottobre 2014
ho lette tante poesie di questa autrice, ma questa in particolare mi ha colpito per l'originalità e la sottile vena ironica di cui è impregnata... piaciuta

