Bianco e rosso
Barbara Golini
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allungo il passo di notte, quando il cielo si fa bianco e le stelle mi salutano
lasciano una scia a volte, a volte sorridono ma mai, mai piangono
è un parto il cammino che ci unisce, lei lì nel cielo bianco della notte
(non ho pensato, non ho che osservato)
alza la voce il vento, solleva pagine di giornale, rimescola parole
che bello, giocare a ritmo di folate, correre nel bianco della notte
c'era un uomo barbuto all'agolo della strada, seduto ad osservare
(fumava una pipa a tempo, spezzava di tanto in tanto)
non facevano rumore i passi dei soldati, sembravano solo immagini riflesse
c'erano dei fiocchi e mille colori in fila indiana attenti ad ogni nota ad ogni suono
sembravano conigli bianchi vestiti a carnevale, sembravano scherzare
(peccato che dalla bocca versassero sangue rosso come il mare)
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (1)
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Paola Galli29 ottobre 2014
sono immagini bellissime che hanno qualcosa di misterioso, fluido e tragico allo stesso tempo!! la capacità di assorbire il lettore negli istanti che scorrono quasi davanti agli occhi è magica, è poesia!

