"Per fortuna"
Stefano Drakul Canepa
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Per fortuna
non ho avuto parole nuove
da sperperare al vento
col ritorno delle prime ombre
Ho avuto solo sogni
che il gelo ha quasi consolato
fino alle luci del diverbio
con una luna a far da segno
Con un pegno nell'incanto
di qualche stella fragile
addormentata al sole nero
delle ultime promesse
Per fortuna
non ho avuto antiche pene
da rimpiangere coi fiori
appena rinsecchiti al buio
Od al respiro delle morti.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Catia Dinoni27 ottobre 2014
Particolare esposizione di un sentire che mi trasmette un senso di amarezza composta, come a dire "poteva anche andarmi peggio", ma nonostante tutto sono ancora in piedi, anche se quei sogni sono ibernati in un angolo dell'anima... per fortuna che esiste ancora la speranza, di poterli riscaldare con nuove albe... Davvero molto Bella!
Antonio Biancolillo27 ottobre 2014
Coscienza di sé ... consapevolezza di ogni passo respirato tra gelo e sogni... tra promesse addormentate... rimanendo nella lucidità di quel "per fortuna" tra ogni speranza dell'anima... Strofe introspettive di poetica emozionale... Molto apprezzata...


