Percezioni
Giovanni De Gattis
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Sono solo
e rido con me stesso
dell'imperturbabile cinismo
e dell'irriverente cocciutaggine del non essere.
Mentre lo specchio riflette l'essenza
e non concede scampo all'evidenza... sono io!
Il corpo trema ma non si arrende
all'emozione che fa scoccare il brivido dell'esistenza!
Oltre l'io... non ci sono ancora
forse potrei esserci
a naso dell'intraprendenza o della follia
e come non dire dell'oblio:
di questa felice arsura
che spacca la gola della coscienza!
Sono solo e ho sete di me stesso
del mio essere e di quel sorriso
che accoglie la felicità
nel ventre sazio delle sensazioni
(irresistibili percezioni)
e le elargisce all'insaputa dell'io
(aprendo le braccia alla conoscenza)
oltre... non so dire
il resto è pura immaginazione.
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Giovanni De Gattis
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