La donna che emoziona
Paolo Ursaia
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Come sfumato ricordo
in una giornata d'autunno,
emerge, dal nulla,
la grande dimenticata.
Scivola leggera,
carezzando angoli polverosi
nella mia mente, lei,
la donna che emoziona.
Offesa dal greve
spirito dell'oggi,
ammutolisce
le orde decerebrate
del puro apparire,
e regala fiori profumati
al suo passare.
Scorre lieve nel reale,
gli occhi fissi nel sublime;
ed il suo soffio
rinfresca l'anima mia,
muta canzone senza parole.
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (1)
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Rasimaco21 giugno 2007
meravigliosi versi che fanno onore a chi li ha scritti ed a chi li ha ispirati...

