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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Patrizia Ensoli
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 29 ottobre 2014 · lettura 1 min · 2275 letture

Millennium 2

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Solo una disfunzione cellulare su quel suono esoso di giustizia Solo polvere, sulle bocche rovesciate, fischiettanti ai lati e sugli zigomi dell’orto degli olivi, e penetra ah sì penetra: come un punteruolo dentro agli occhi Veloce nube, divaricata al passaggio [ il cielo è rosso ] come un certo mare - Dio? forse si è smarrito [ più probabile fuggito ] dentro l’ambiguità dell’abisso, nel giallo arcaico di un testo antico rivoltato in quisquilie d’un alfabeto bilioso; [ tutt’al più il cielo cade ] Intanto, le aurore inorridite in mezzo al pianto: abdicano e le lingue di tramonti biforcuti sputano su sorgenti e campi, dove anche le foglie scioperano al vento.
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Destino o uomo? Leggermente nervosa.

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (10)

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piera tola29 ottobre 2014

Destino od Uomo? ????? Bella domanda... direi a secondo dell'umore!!!! Intoniamo alla vita il nostro aspetto il nostro cuore alle volte disprezzo alle volte amore... gli uomini? ?? siamo strani, il destino??? anche ma pure infame!!!!! Bellissima lirica. Stupenda la chiusa.

Paola Galli29 ottobre 2014

si sente tanta rabbia e ribellione per un'era dove la giustizia... anche divina sembra solo un ricordo, un miraggio! siamo nel secondo millennio è vero... ma sembra si sia tornati all'era della pietra!!

P
Paolo Morganti29 ottobre 2014

La devastazione si propaga macchia d'olio, la barbarie perpetrata a danno dei deboli è in tutti gli angoli del mondo, nin esiste alcun Dio che possa fermare tutto ciò, Egli ha soffiato. L'anima nel golem d'argilla che ora si muove in completo libero arbitrio e debbo dire inconscientemente. La ribellione è condivisa e deve essere una ribellione che spezzi le reni ai violenti barbari di tutto il mondo, di tutte le religioni, di tutte le logge, poteri forti che vanno estirpati con estrema ribellione.

Ventola raffaele29 ottobre 2014

Più che ribellione direi fulmini e saette!! Si perde anche la speranza in Dio di fronte all'efferatezza dell'uomo ed alla giustizia sommaria.

Condiviso questo grido di ribellione dell'autrice, dubbi e rabbia, anche su quanto e dove, sia presente Dio... anche in questa prova

rita iacobone30 ottobre 2014

Si guarda tanto LASSU' chiedendo aiuto per noi stessi, quasi mai per gli altri che ne avrebbero bisogno. In un egoismo dilagante scusato da una personale richiesta di perdono. Così l'umanità diventa sempre più egocentrica.

Giovanni Chianese30 ottobre 2014

Una speranza si arrende di fronte alla stoltezza e alle nefandezze di un mondo che viaggia sempre più verso la propria distruzione. Condivido appieno la furia della brava autrice, che con grande energia riesce a convogliare nella scia la solidarietà dei lettori. Se il cielo diventato rosso perché Dio, come dice l'autrice, ci avrà condannati ad estinguerci. Complimenti, è una lirica forte, scolpisce anche la roccia.

Jibi31 ottobre 2014

Credo che questa volta tu sia stata così chiara nell'esporre la tua ribellione e la tua insofferenza per un mondo in cui tutto c'è, meno che compassione e amorevolezza, che non c'è bisogno di altre interpretazioni, se non che dio non si è nascosto, ne è fuggito, forse l'uomo è fuggito da se stesso perdendo la sua componente divina. Lodevole testo.

Giacomo Scimonelli31 ottobre 2014

rabbia condivisa totalmente... un urlo che deve far riflettere tutti indistintamente accantonando ideologia e religione... stiamo tornando all'era della pietra e delle guerre inutili e senza senso... ma non solo questo...è guerra giornalmente per qualsiasi cosa...è un suicidio di massa che dovrebbe portare tutti a ribellarsi e ad agire prima che sia troppo tardi...

Salvatore Testa1 novembre 2014

Versi che condivido pienamente, denuncia rabbiosa che deve essere rafforzata da tutto e da tutti. Un mondo alla deriva che se potesse arrenderebbe anche la stessa forza di gravità per espellere questo peso autodistruggente. Si neanche lo stesso pianeta ci vuole, ora che abbiamo distrutto anch'esso. il male dalle coscienze da estirpare... e Dio è fuggito.