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Dialettali 29 ottobre 2014 · lettura 1 min · 1779 letture

Resta cca’

Caterina Zappia 935 poesie pubblicate
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Resta cca’, stasira a luna è russa addura di fogghji e terra nova, lu sguardu esti ‘na processioni rigala tempu chi no’ c’è cchjiuni. Resta e guardala sbocciari quandu tocca l’arburi nto scuru quandu iampra nto cori u serenu e stringi passi d’occhjicegli duri. Resta, chistu è nu morzu i paradisu sazzia l’occhji di ‘sti tempi avari guardala com’è russa, china d’amuri, non servunu stasira li paroli. Resta ccà, stasira a luna è russa, è ‘na stizza di sangu chi cadi ‘na goccia chi t’asciuca l’arzura ‘na carizza chi sana ogni mali. E mentri ti voti e, doppu ti giri cu’ ssà manata di menzi penzeri resta ccà, accantu a lu to’ ijeri, fatti benidiri da ‘sta luna russa.
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L'autore
Caterina Zappia

Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu

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Commenti (2)

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Rita Minniti29 ottobre 2014

Poesia impreziosita da uno scenario altamente incantevole, dove la luna protagonista, rende tutta la lirica carica di mistero. La luna... dolce compagna dei ricordi, dei sogni, della vita. Una preghiera, quasi, che si alza in quella buia immensità, illuminata soltanto da sensazioni che la raggiungono, e dove ad ogni parola descritta, ad ogni immagine, si resta estasiati davanti alla bellezza eterna, così sentita, d'un astro che regna sovrano tra la terra e il cielo e che, imprime sicurezza al cuore nell'ammirarlo, in tutta la sua totale maestà. Tutta la lirica, ha in sè una profondità assoluta, e ogni strofa, oltretutto ben stilata, dà l'esatto pensiero che l'autrice vuole trasmettere. La forma dialettale, poi, lo rende ancora più incisivo.

Francesco Rossi3 novembre 2014

Incantato dall'albore, un verseggiare vernacolare con particolarità regionali.