Passaggio

Dammi o tristezza
l'esile tua mano amica
e conducimi
oltre le siepi,
la, dove si sente il mare
Il volo del gabbiano
voglio seguire
e chiudere, queste mie labbra stanche
per sempre o per un'ora
esser polvere, l'odore
del mio passaggio,
del mio, infinito, qui morire.
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Commenti (1)
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Patrizia Ensoli30 ottobre 2014
Oltre le siepi, dove si sente il mare evocativa immagine di una solitudine che cerca spazi immensi, tristezza, malinconia disinganno, inutilità e scoraggiamento della vita Tuttavia nella chiusa, si apre la profondità di qualcos'altro.
