Coraggio
Giorgia Spurio
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Come un cielo sprimacciato
il denso di un pensiero fitto e d’ocra,
la rete che un pescatore lancia
e di un mare che non riesce più
a partorire conchiglie né perle,
né figli d’acqua.
Come una costola che si piega,
come una mano che si impossessa
del sangue e del respiro.
Si accasciò sul pianoforte,
stanco, come gli anziani
in bilico tra la sedia e il panorama,
tra le scale e le messe.
Come dello stelo,
che genuflette il vespaio
di petali e aghi,
svenne.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (2)
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Francesco Rossi31 ottobre 2014
Leggo la poesia e grazie alla capacità della poetessa di non trincerarsi dietro a un muro vedo il coraggio poetato scioltamente come una interdipendenza tra gli opposti, la bravura di far emergere entrambi i sensi dona al coraggio il significato di salvezza.
Matilde Marcuzzo2 novembre 2014
una flessuosità di incastrare idiomi nel significato come perle nel filo di una collana. infiocco


