Al buio (Biascicando con la vita)

All’ombra del silenzio
ciangotto col tuo umore
che grida incontinente
piagato dal dolore.
Al buio del mio languore
io computo l’affanno
con verbi da cronista
copiati dall’inganno.
Un sogno e il suo malanno
ripetono in un niente
che sanguino per te
in modo permanente.
Spossato tra la gente
testardamente invito
il sole tuo dannato
a darmi il benservito.
E proprio col mio dito
che sa di tempo perso
concludo ingenuamente
che sono e resto un fesso.
©
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