La volgarità messa a morire
Oppressi da inane
svolta si viene ad incedere
volgarmente tra un buio
rimasto incustodito
e che verrà da lontana egida
a mormorare.
Egida che ho ritrovato
nelle solitarie abitudini
marcate, non ardite, a smuovere
variegata fiamma di un ardore.
Si allieta, forse troppo,
l'attiva e mai inesplorata
fuga di accenti
fatti per evocare
per minuti e minuti,
un piccolo ragazzo
che non accenna a morire.
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L'autore
alberto artoni
Mi chiamo Alberto e,venendo da un paesetto come BORETTO(R.E.), mi trovo spesso a formare qualcosa di sempre nuovo,sempre allettante. IL poeta con cui creo melodie da tanti anni e' Mario Luzi. E,ogni viva atmosfera,mi permette di condividere pensieri e celesti meraviglie.
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