Il sorriso sgargiante dei fiori
alias Marina Pacifici
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Il sorriso sgargiante dei fiori
mi sorprende nel primo mattino
il volto d'autunno dai rossi colori
narra struggente del tempo in cui m'eri vicino.
Risuonano antiche melodie
tra i passi lievi sul selciato
alla luce di perduti occhi le mie malinconie
mi rammentano tuttora
quanto t' abbia amato.
E' voce suadente l'assolo di violino
ma è ricordo soltanto
il volo solitario di una rondine
dal campanile si libra nell'aria
sulle ali del rimpianto.
E ancora mi perdo alla carezza del vento
lo sguardo di una foto dalla lapide
mi sorride un istante...
E il palpito del cuore
sfoglia la nostalgia tra i fiori mesti
mentre sussurro in preghiera
in una lacrima anelante:
“Ti prego, padre, perché non resti?”.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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Francesco Rossi1 novembre 2014
Una poesia che lega sentimenti alla petica sciolta che esprime la poetessa.

