Il funesto Novembre
Salvo Scamporrino
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Il funesto Novembre s’adombra
degli abeti, sulla collina silente
dove l’alba s’è già tramontata
e quieta nella polvere si riposa,
lassù, ove il respiro s’è fermato
ed il biancore di luna riflette
l’immobilità d’ogni pensiero:
la stasi che si nutre del nulla
e pallida s’accascia smunta.
Ferale presagio è Novembre
d’inverno alle porte, ch’irride
la vita di strade già sgombre
e sonnecchia negli angoli bui.
Nei meandrici vicoli si perde
il segno tracciato da negletti
giorni di foglie già appassite
da un tempo che non tornerà
a consolare le proprie vittime,
ma le seppellirà insieme a te,
funesto Novembre di morte.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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