Volatilità dei barlumi
Angelo Fioroli
40 poesie pubblicate
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Spengo l'incandescenza ad arco
affidando le percezioni visive
al tremolio profumato dei ceri
e alla volatilità dei barlumi
che trafilano trame di tendaggi,
spenti l'echi dei clamori diurni
intraprendo la rituale ispezione
dei contorni dell'arredo intorno,
mescolanze tra le visioni reali
e scie sfumate di memorie visive,
è un itinerario simile nei pensieri
il vociare dei bisbigli interiori
nell'ostica stesura di resoconti
già prossimi all'archiviazione,
nel fondo della stanza indago
una porta che sfuma alla vista
e dietro la porta è la tenebra
e la tenebra ulula ancestrale,
credula, d'insinuarmi angosce
con lo stridio dei suoi cardini,
di stornare perizia al nocchiero
sulla plancia mia, forgiato
all'inclemenza di burrasche
nelle notti di stelle abdicate,
ora dimoro sotto una volta
affrescata di costellazioni
tra dei guanciali in taffetà
e sublime è la mia compagnia
nell'alcova delle sensazioni.
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L'autore
Angelo Fioroli
Dopo una maturità tecnica, alla fine degli anni 70, nel creativo mattino della vita, assiste agli schianti del misticismo New age Nel passaggio alla mitica era dell'acquario, contro gli iceberg del pragmatismo Thatcheriano repressivo e del neoconservativismo Reganiano. Cerca di attutirne il contrasto con analisi socio
Commenti (1)
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Antonella1719 dicembre 2014
I bisbiglii interiori ci portano a fare spesso i conti con emozioni e desideri sopiti nel tempo. Lirica ben costruita

