Ancora e ancora
Patrizia Cosenza
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Vestita di fremiti,
di luna
e di silenzi,
vibra il corpo sotto le tue mani
calde,
resisto poco,
solo per un attimo,
e poi mi infiammo di passioni
pure.
Cola oro mielato,
tuo e mio
succhiato con le labbra,
dolci baci e poi
ramificazioni di abbracci
caldi
e scivolosi corpi legati
da groviglio di lingue
alchimia di aliti,
esalazione
essenza di incenso,
nel buio lucciole
che disegnano l’infinito
sapore di amore
e sesso
sui nostri corpi
stanchi e vogliosi,
ancora
e ancora,
per precipitare sempre
giù nell’abisso
incontaminata lussuria
di me e di te.
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L'autore
Patrizia Cosenza
Commenti (1)
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Salvatore Testa8 novembre 2014
Versi di ricercata verve passionale che si riconducono a sensazioni ben descritte e che riassumo in grovigli, esalazioni, sapori e soprattutto "quell'ancora" come un'eco che si ripete... se fosse un rito solenne direi... finché perdute forze non vi separino. Complimenti all'Autrice.

