In fuga

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E' come voler leggere il destino tra le venature del marmo, misteriose linee che nella loro perfezione sembrano indicare traiettorie di vite, di fronte alle quali ci si perde e ci si ritrova, in un caleidoscopio dai mille riflessi
Il soffio che proviene dal profondo sentire dell'autrice, potrebbe apparire gelido, perché trattandosi del sentire di un essere umano venuto in questa terra come ospite, curato dalla Madre che si prende cura di ogni essere e cosa, e come ospite avrà il suo percorso unico ed irripetibile, in realtà è ricco di calore che ci avvicina e ci fa sentire vicini eterni.
Interpretazione personale per questa misteriosa e potente poesia, nella seconda strofa e in quelle "egoistiche sciarpe strette" si puo' vedere l'incolmabile divario delle infinite solitudini, tante sagome bianche distanti su un globo nero nella nera notte, sì, ci si perde, ognuno dietro ai propri piccoli/grandi problemi, quante cose e quante persone perdiamo! Tristemente bella, da far sospirar di dolore...
Perdersi per ritrovarsi nei viali del silenzio, sgualciti cuori che l'incongruenza ha accompagnato, celati dentro sogni mal ricuciti e il coraggio d'andare avanti e annerito dalla paura... Tutto ha un inizio e una fine, ognuno di noi si perderà in quei luoghi con la matura che avrà sempre il suo ciclo vitale... Bella... Complimenti...



