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Donne 5 novembre 2014 · lettura 1 min · 3576 letture

El pasado no se olvida

Nadia Mazzocco 354 poesie pubblicate
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La Luna piena girava attorno al tuo malinconico maniero curiosa ti spiava da una finestra poi dall'altra mentre te ne stavi ad occhi sbarrati nel buio tra incubi che si mangiavano le tue notti Di giorno poi rannicchiata sul divano ti nascondevi come i lupi stanca di fare i conti con i tuoi fallimenti Così ti sei consumata a poco a poco mentre cercavi scuse per le tue scelte Avresti potuto lasciarlo Avrebbe potuto andarsene Ma siete rimasti lì a torturarvi E ciascuno era il palo che infilzava il cuore dell'altro mentre i silenzi avvolgevano i giorni e di notte vi gettavate nella palude dei sensi cancellando quello che era rimasto di un amore
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"Ho osservato una lumaca strisciare lungo il filo di un rasoio, questo è il mio sogno, è il mio incubo: strisciare, scivolare lungo il filo di un rasoio e sopravvivere." Per questa poesia ho preso spunto da questa frase "L’amore può superare ogni ostacolo, ma non quello che ne segna la fine." GIOVANNI SORIANO -Tratto da: Maldetti - Pensieri in soluzione acida

L'autore
Nadia Mazzocco

La diffusione della poesia per me è importante ,anche se sono solo una piccola goccia in un mare di Poeti che contribuiscono a dare vitalità nuova alla Poesia.

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Commenti (7)

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Massimiliano Moresco5 novembre 2014

Trovo pregevole ed elegante questa poesia che tratta di un amore finito, stanco, trascinato nel pallido amore che fu. Una stanchezza rimarcata dall'amplesso che invece di elevare, fa cadere nella palude dei sensi. Molto bella la prima strofa.

Silvia De Angelis5 novembre 2014

Splendidi versi, redatti nello stile inconfondibile di questa autrice, che lasciano trapelare, momenti ombrosi d'un amore finito Poesia molto apprezzata

Antonio Biancolillo6 novembre 2014

Riconoscere quel bordo estremo dove non c’è altro da chiedere... a quel che resta di quei sorrisi senza più forma ... sparsi e freddi tra le buche che hanno lo stesso colore... tra i passi che abbiamo già camminato... di un fondo duro e secco quando la sofferenza dell'amore arriva... Molto apprezzata...

Umberto De Vita7 novembre 2014

"Quel che resta di noi" in fondo è la triste realtà di tanti amori. Magnifica lirica che mette a nudo un tema purtroppo diffuso.

carla composto10 novembre 2014

un amore finito una triste realtà che arreca dolore... vesi incantevoli di pregio propri della valente autrice...

C
Carlo Barretta12 novembre 2014

Poche pennellate, tutte in grado di rendere vive le emozioni, le tensioni, lo sconforto dell'anima, difronte alla fine di un amore, alla conclusione di un tratto di vita, e al vuoto che inevitabilmente gli succede. quella melma dei sensi nella quale cci si continua a rotolare, non può chiamarsi amore, anche se oggi molti lo fanno e nemmeno ne sono consapevoli. Brava poetessa, ho apprezzato moltissimo il tuo dipinto, come sempre!

Claudia Magnasco12 novembre 2014

E c'era una volta l'amore. Questa poesia mi ha travolta. Bellissima per intensità, stile e profondità