Svuotata

Volevi dare al tempo una ragione
al cuore traboccanti primavere
a un uomo le tue ali più sincere
al cielo il più autentico copione.
Avevi un sole ardente e immacolato
due mani che allietavano un violino
un sogno che cullavi ogni mattino
con l’acqua del tuo mare blu laccato.
Ridevi coi ricordi della nonna
tra i giorni e la speranza la più attesa
ma un vento maledetto ti ha sorpresa
ed ha infangato lurido la gonna.
Ed ora la tua vita è grigia e nera
nel vuoto che sottende la bufera
e guardi senza occhi quando è sera
la luna che si è spenta e si dispera.
©
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