Addio
Fabio bruschi
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Dici di non capirmi,
sono troppo complicato...
Chissà, forse hai anche provato;
comunque sia ora hai rinunciato.
Eppure per un attimo,
ho sfiorato la tua anima.
Forse era noia, forse disperazione,
ma è stata una splendida illusione.
Sentirti mia...
Realtà, finzione;
l'inganno di un momento,
la più intensa emozione.
In uno sguardo ho letto in te,
come nessun altro al mondo.
Guardandoti negli occhi
ho colto le contraddizioni
dei tuoi vent'anni,
le speranze, tutti gli affanni.
Ho accarezzato il tuo viso,
sfiorato le tue labbra,
la stessa sensazione
con la quale si guarda una timida alba;
ma ogni alba è destinata a morire,
come un fiore bellissimo,
lo cogli e lui inizia ad appassire.
Finita la breve estate,
è subito l'inverno.
Ho freddo.
Mi guardo intorno.
Sono solo.
Sono sempre stato solo.
Sempre sarò solo.
Bambina mia non c'è niente da comprendere,
niente da capire.
Nessun senso, nessun valore,
per un'anima tremante in grande cuore.
Non posso fermarmi,
c'è un'altra guerra,
la solitudine la mia regina più bella.
Una vita corre verso la rovina.
La mattina non sa se vedrà il tramonto.
Ci vuol coraggio ad esser soli,
contro il ”mondo”.
Ma solo questo riesco a fare.
E' questa dunque
”l'impossibilità di essere normale”...
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Fabio bruschi
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