Famiglia
6 novembre 2014
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Tutti i nodi arrivano al pettine
“Ho visto come guardi la badante,
ti vuoi portare a letto pure questa?
Il tuo modo d’agire è ripugnante!
Io son tua moglie mettitelo in testa!
Ho già subito vari tradimenti,
ma questo, non lo lascerò passare!
Se vuoi il divorzio non far complimenti,
la tresca non la posso sopportare! ”
Così urlò Patrizia a suo marito,
il quale abbassò il capo e restò muto,
stavolta si sentiva intimorito
dal tono della moglie risoluto.
Ci fu un silenzio lungo, fastidioso,
e, poi, il consorte affranto le rispose:
“Il tuo sospetto è alquanto irrispettoso,
come tutte le accuse velenose,
tu, come sempre, stai sbagliando tutto
ed il motivo è molto personale,
con te non son mai stato un farabutto,
io t’amo tanto e il lato sessuale
non centra nulla in questa circostanza,
dovevo dirti tutto fin d’allora,
ma c’era sempre qualche complicanza
che m’impediva e che mi frena ancora
per confessarti quello ch’è avvenuto
già prima che noi due ci siam sposati,
perch’ero in compagnia ed ho taciuto,
...io e te eravamo innamorati,
con l’altra, invece, è stata un’avventura
ed è passata quasi inosservata ...,
ma, poi, ... ha partorito una creatura
e l’ha cresciuta sana ed educata.
Le sere che tornavo un po’ più tardi
andavo solo a visitar mia figlia,
i tuoi rimbrotti erano beffardi,
ma io ci tengo alla mia famiglia!
Lasciavo i soldi e ritornavo a casa
per sentirmi accusar di tradimento
con la tua voce ironica e pervasa
di odio duro e di rincrescimento.
Però non ti potevo confessare
un mio peccato in tempo giovanile
ed è successo prima di sposare,
non mi potevo comportar da vile!
Ho mantenuto lei e la bambina,
ma senza mai tradirti, te lo giuro,
adesso è diventata signorina ...,
ma per la madre non c’è più futuro!
E’ morta il mese scorso all’ospedale
lottando giorno e notte col tumore
ed ho giurato in modo paternale
d’aiutare la figlia con amore.
L’ho presa in casa senza dirti niente,
adesso tocca a te la decisione,
sei sempre stata umile e paziente
e so ch’è una tremenda situazione,
però noi due non abbiamo figli,
non so se questo è frutto del destino,
ma non volevo causar scompigli,
perché il tuo amore è stato genuino! ”
La moglie si sedette, guardò l’uomo,
convinta che non c’era il tradimento,
pensò al marito ch’era un gentiluomo
e gli rispose: “Ho l’animo in tormento
e penso a quella donna deceduta
che avrà sofferto sino all’infinito,
...tua figlia non sarà una sconosciuta,
e tu rimani sempre ... mio marito! ”
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