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Donne 8 novembre 2014 · lettura 2 min · 3046 letture

Chi è quel mostro

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Fingere di amare per non soccombere, obbedire a malincuore incassando pugni nello stomaco, uno dopo l'altro come raffica violenta s'insinua nella pelle l'odore della paura, il terrore carpito negli occhi tersi di lacrime trattenute per apparire più forte, sostenere da sola il peso delle sconfitte per non condividere il dolore invisibile custodito in segreto, cullato tra le pareti di una stanza impenetrabile. L'odio covato nel cuor malvagio ha distrutto le fattezze del delicato viso, traspare il gonfiore violaceo tra le labbra disfatte vien meno la luce di un sorriso. Chi è quel mostro che ha osato colpirti senza un briciolo di pietà e infierire sul corpo torturato dalle percosse, mucchio d'ossa spente piegate all'altrui volere, sottomessa alla forza bruta con ricatto e abili sotterfugi per non sottrarti a un'esistenza di clausura reclusa tra le odiose mura, le inferriate alle finestre da cui sporgono mani sottili in richiesta d'aiuto, boccheggi catturando un soffio d'aria, soffocata dal cuscino che preme sulla testa nelle lunghe notti di abbandono, quando non piovono stelle trafitte dalle infinite delusioni disperse all'orizzonte mentre incubi devastanti mutilano una parte di te sepolta in un abisso di morte, l'oscuro cielo diventa un manto lugubre di sofferta solitudine ad avvolgerti il buio, pur così vasto da annegarci dentro non basta a mitigare il gelo dell'anima.
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (2)

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Alberto De Matteis8 novembre 2014

In questa lirica dalle struggenti parole ed immagini, par di udire l'eco, che proviene da un cuore straziato, delle grida disperate d'una donna che soggiace alle voglie d'un mostro.

Ventola raffaele9 novembre 2014

Questo non è amare me una condizione qui la donna viene sottomessa e approfittata con violenza morale e fisica. Versi molto belli anche se tristi.