A te o Maria!

Allora ti pregavo; ero piccino;
pareva mi ascoltassi e comprendessi;
il mio pensier talora intercettavi,
tenera e dolce a volte rispondevi.
Or trovo tutto arcano e non comprendo,
e ne soffrii parecchio allor lasciando;
ancor ne soffro, nel seguir lo sbando;
eppur non credo più, son cinquant'anni!
Tutto vorrei più chiaro e accattivante,
che presupposto fosse convincente:
la storia della mela ed il serpente...
"A favole non credo, ormai da grande!"
Mistero di quel figlio, se illibata...
è dogma della Chiesa, e non si spiega!
L'ascoso dio, che osserva e poi castiga,
dio trino, che afferrar può solo il prete...
E il Libro, solo lui lo può spiegare,
lui pur dall'oro vinto, e dal peccato!...
Te donna e madre giusta riconosco;
Madonna non mi dir che sono ingrato...
Ma il “secolo dei Lumi, la Ragione,
la libertà dell'uomo, all'altro eguale
son più vicini al Cristo, allor tra noi...
E il figlio tuo, cacciò dal tempio i ladri!
Tu donna, moglie e madre d'immolato
di Cristo madre amata ed amorosa
ti prego di ascoltarmi come allora
se non più pio fedel, da buon amico.
Si dice presso dio che tu interceda:
“Togli quel ch'è di brutto nella Chiesa,
riformi e non s'arrenda questo Papa;
mafia denunci il prete, e non si associ!
Madonna, certe volte, io ti chiamo...
pur t'amo anch'io, e non saprei spiegare;
son buono, e forse ancor potrei tornare:
con il soccorso tuo potrei mutare!...
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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