447 lettori online · 361.673 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Patrizia Ensoli
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Impressioni 9 novembre 2014 · lettura 1 min · 2686 letture

Autunno

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
+ Segui
Un rimpianto lontano incalza in questa stagione di letargo nelle suggestive immagini di addormentati bulbi s’insinua, come un freddo dolore nelle ossa uno spettro silenzioso s’apre predatore, nei colori fossili, monotoni e mi osservo su una panchina fredda all’ombra di un cipresso solitario la testa declinata sopra il petto gli occhi semichiusi, le foglie umide l’evoluzione di stormi sopra i cieli dove nell’odore di quel viaggio, volgi a ieri.
♥ 0 💬 10
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

Tutte le opere →

Commenti (10)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla composto9 novembre 2014

vi leggo dolore forte disagio, nel ritrovar in questa stagione dove tutto si attenua dove tutto cade in letargo visioni lontane ma sempre presenti ... molto intensa la metafora della panchina ...tra le righe sentimento forte... mi scuso con l'autrice per la mia interpretazione ...

Catia Dinoni9 novembre 2014

Leggendo questi versi si entra nelle visione extrasensoriale dell'autrice, personalmente è come mi trovassi in questo momento a guardare quella stessa panchina come spettatrice intrusa, scrutando l'emozione profonda che suscita, vedo vorticare le foglie intorno al freddo che scende in fondo all'anima, che si adagia stanca come a voler veramente prepararsi a quel letargo... delicatamente malinconia, per un autunno dentro.

Carla Colombo9 novembre 2014

Nella gelida e pur soave carezza che permea tutta la poesia, in quel viso reclinato con lo sguardo verso la Terra, indifferente all'alto volo degli uccelli perché volto al passato, tutto ci parla di stasi in un magico momento di nostalgia, dolce indugio al malinconico autunno d'Anima sofferente ma non troppo

Elle L9 novembre 2014

Notevoli questi versi. Rilasciano tante piccole note vibranti di suoni misti, in passaggi di nostalgiche malinconie, che avvolgono e dipanano gomitoli di cuore.

le stagioni portano sempre aria di cambiamento, soprattutto dentro di noi, e, come l'estate diventa un modo di vivere, così l'autunno diventa riflessione e malinconia.

Idalgo Visconti9 novembre 2014

Una poesia che pone l'autunno come una similitudine ad un periodo della vita, che nel suo scorrere dipinge gli anni concolori "fossili", e inizia il freddo dell'età più che adulta, quando il freddo s'insinua nelle ossa e vedi i giorni del passato come uno stormire d'uccelli... Una bella poesia scritta in modo fluido ed efficace, che prende e coinvolge...

Bruno Leopardi9 novembre 2014

L'autunno porta il cuore a malinconici ricordi. Passeggiano pensieri e sogni di noi nell'immaginario e nel reale essere ed esistere. E va, parola dopo parola, verso dopo verso. Fino a giungere ad una chiusa particolarmente profonda. Molto bella.

Berta Biagini9 novembre 2014

Bisognerebbe scacciarli questi pensieri – ci fanno arrivare a quel traguardo prima del tempo. Il titolo dice tutto.

Ventola raffaele9 novembre 2014

L'autunno come metafora di vita quale periodo grigio che mette malinconia facendo riflettere. Estremamente sentita.

Alberto De Matteis9 novembre 2014

L'autunno come la stagione del letargo, dalle immagini suggestive di bulbi che dormono nel terreno, ma sempre con la speranza che presto arriverà la bella stagione.