Povertà d'amore
Antonella Modaffari Bartoli
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Furono lunghi giorni e
notti, eterne fatte di dolci
e amare dissonanze.
E tante volte, si mostrò la
luna con la sua smorta luce,
fra tempeste.
Spesso scese la nebbia coi
suoi veli e coi suoi aloni di
malinconia.
E ancora piove sulle foglie
morte, che cadono come
lacrime d’amore.
Ora canta l’autunno sul
cuore abbandonato, povero
d’amore.
Più non scioglie, la gioia
la sua voce, resta il dolente
deserto della vita, ove si
smarrì la luce e la sua
estate.
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Commenti (1)
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Alberto De Matteis9 novembre 2014
Lirica dalle immagini suggestive dove prevale il canto dell'autunno sul cuore abbandonato, povero d'amore. E dove c'è povertà d'amore, tutto si tinge di grigio, se non addirittura di nero. Poesia piaciuta ed apprezzata per forma e contenuto.

