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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgia Spurio
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Introspezione 9 novembre 2014 · lettura 1 min · 3097 letture

Risacca

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Come catene di vapori, acque, ricompone il corpo. Come squame, lucertole, riprende la corsa su delle case le pareti disabitate. È un soffio, bimbo che cade, è un fischio, corvo lontano, di rondini che rincorrono il sole, nascosto timido come l’aggressivo dietro la rabbia e di un aiuto, la richiesta che la vergogna non pronuncia. Come nere foglie, la notte scaglia dopo scaglia toglie dal ferro la propria luce. Ruggine, nello stretto un taglio tra le cavità, il silenzio dei trilli e dei telefoni. Ginocchia flettono lungo le rive dove le puledre si lavano i capelli, lunghi grigi solstizi, azzurri supplizi, dolci come le verdi decorazioni d’umidi occhi di licheni. È una lingua rossa lungo la linea, l’orizzonte, uno schizzo di tosse lungo la tela il cielo, sprazzi di buio tra le aurore doppie, come vetri, frantumi, e si terranno abbracciati ai fari, la luce, per non perdere tutte le stelle, risacca d’incubi e sogni.
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Giorgia Spurio
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Commenti (3)

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Massimiliano Moresco9 novembre 2014

Bella poesia impreziosita di belle immagini che aprono la percezione. Un appunto sui troppi "come" presenti nel testo: secondo me tendono a rallentare troppo una comunque buona cadenza complessiva. Comunque mi è piaciuta.

Elle L9 novembre 2014

Una tasca dentro cui conservare, placare, immergere e sommergere un riparo o un nascondiglio un ripostiglio di emozioni, paure, sensazioni che fuoriescono rivestite di immagini come flash abbagliano la notte e scavano nel silenzio cavità profonde e quella marea deglutisce amaro e dolce... tutto in gola.

Matilde Marcuzzo9 novembre 2014

fa riflettere e adagiare la mente in ciò che fu origine dell'antico mito di danae e giove... poi la canzone la dice lunga... e ben quadra l'obiettivo del messaggio dell'autrice.