Rubai la vita
massimo turbi
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tra i sospiri di scogliere
baciate dal mare
rubai la vita cercata
nei luoghi inviolabili
scrissi nenie
d'instancabie emozione
sui muri del cielo
nel farmi stracciare le vesti
per esser poi preda
degli sguardi assetati d'amore
Ti guardai smarrita e confusa
con il viso rivolto alla pioggia
e ti accolsi nei respiri affranti
nel'inseguirti verso la mappa del destino
ove risiederà l'ultima riga delle favole
vivendo come prigionieri dell'assoluto
ritrovando la strada verso la giusta meta
facemmo l'amore
con passione scintillante
come fuochi d'artificio
i respiri offuscavano i vetri
nei i corpi indemoniati
dai piaceri mirabili
ballando sul mio sesso avvolgente
fino a toccarti l'anima
il seno prorompente
baciava la mia bocca avida
di nettare mielato di sogni
mentre le fonti spargevano
le umide voglie gridando al Divino eros
esausti e felici dormivi sul mio petto
profumato di oleandro in fiore
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