Etrusca visione
Patrizia Ensoli
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Le colline non vivono di ricordi
dove soggiornano di frutti amando il mare
che sinuosamente traccia coste e promontori:
nei giochi di colori, com’è benigno il vento, le schizza d’oro!
nel soffio sottratto agli arenili vivi
quel dono offerto alle fronde dei suoi oliveti
aprendo i gialli sui tigli e poi ginestre
nel crear l’affaccio sull’azzurro, pallido mare
Amano le colline; invecchiando il volto mio
nel canto di campi ambrati, le farfalle sospir del cuore
volteggiando all’aria salina i pini, a mo d’ombrello
punteggiature verdi di pinete
orli di coste, all’odor di rosmarino
gruzzolo ornamentale del cuore pio
ove vi scruto il sentimento d’apogei segreti
ond’io mai dispersi il testamento caro.
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Commenti (4)
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Berta Biagini11 novembre 2014
Mi soffermo solo sull’ultimo verso dove si può ben notare la riconoscenza che ha l’autrice per quanto ci hanno lasciato i nostri avi. Un arcobaleno di colori tutta la poesia, dove ci si perde e dove non si può fare a meno di rileggere.
Ventola raffaele11 novembre 2014
Un quadro dipinto con colori cangianti che prende il lettore facendolo volare tra le mille sfumature. Molto bella.
ChristianMatFra12 novembre 2014
Si Odora il profumo dei campi, i raggi del sole, in un dipinto della vita! Veramente una gioia per il cuore!
Paola Galli16 novembre 2014
se ne sentono i sapori e gli odori, un omaggio delicato e vivo allo stesso tempo, permeato dai colori di una terra amata e ricca di passione, che risiede nel cuore e si affaccia dolce allo sguardo di una vita.




