Abusata innocenza
Chiara Vacchieri
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Entro le mura domestiche
si compie il più aberrante dei delitti
coperto da un omertoso silenzio
che lascia traccia di sé
nella sintomatica presenza
di un illegittimo senso di una colpa.
Adesso che aperta è la porta
la necessità di rimanere
è dettata dalla convinzione contorta
che dalla propria natura non si possa fuggire.
Seppellita nell’abisso più nero
la tua purezza s’è tinta di rosso,
ed il bianco tuo candore
s’è trasformato nel colore
che candeggia il ricordo con l’amnesia.
Piccola,
eri troppo piccola per opporti
Per reclamare il tuo diritto di replica
Per vincere la forza con un no
Per allontanare la violenza con il rifiuto.
Non è colpa tua!
Se l’invisibilità è la maschera indossata dalla tua ferita,
lascia che cada.
Non ti serve il consenso degli altri
se il prezzo da pagare è la tua felicità.
Non è colpa tua!
Abbraccia la tua storia
Perché chi come te ne è vittima
Possa farsi testimone
dell’inconfessata innocenza
che, se ben custodita,
non ammette segreti.
©
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L'autore
Chiara Vacchieri
Commenti (1)
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Donato Leo12 novembre 2014
La poetessa ha focalizzato un problema molto angosciante nei confronti degli adolescenti. Ma quando gli abusi vengono commessi nelle mura domestiche, il fatto assume proporzioni allarmanti.

