"Il mare inganna"
Stefano Drakul Canepa
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È meglio che tu rimanga qui
a confinare ombre nel dolore
e a perdere albe fra i silenzi
che gridano le nubi delle stelle
Non sentivi nulla se non luce
o qualche immagine levigata
sul cuore delle putride paludi
che la pianura rifiutava sempre
Con le poche porte ancora aperte
ed i muri che corrodevano le sere
dopo i tramonti promessi a sogno
già sbiaditi fra nuvole divelte
È meglio che non senta parole
le notti sono vuote senza luna
e fra poco io sarò solo un ricamo
fra una morte ed un'altra spiaggia
Dove il mare inganna i tuoi deserti.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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