Scacco matto

La città ci scelse bene
dall'alto dei suoi santi appuntiti,
dominatori del Sistema infangato da oro e omertà.
Ci scelse bene,
sicari dei nostri stessi sogni che avremmo comunque maledetto
in onore della bellezza anarchica e dei colori accesi.
Così ci amammo onorando la menzogna,
benedicendo la canna dei fucili.
Un genocidio di serotonina.
Dunque la città ci scelse bene,
facendo scacco matto sulle nostre dita ingiallite
e sulle nostre esistenze.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!