Disattivami il sentire
Ah, disattívami il sentire!
No, non voglio
che stia male,
ma l’ho
intrecciato
al corpo e alla mente,
quale larva innamorata
che mi divora da dentro.
.
E divago davanti allo specchio,
quale preludio intristito
davanti al mio riflesso
che mi mostra
una rosa
infiammata e
arrossata.
.
Grido e mi abbandono al dolore!
All’angoscia del sapere
che mi trascina al suo centro,
ritessendomi la vita
che sente il cedere
davanti a tanta paura.
.
Oh, mio Signore,
no, non lo voglio!
No, non voglio
le sue carezze
che si insinuano
nel mio sangue,
nei miei gangli, nei miei seni,
causandomi stupore
e funebre abbandono.
.
Mi arrendo, mi sveglio!
Sì, mi sveglio
da un sogno,
aggrappandomi al silenzio,
mentre mi preparo
a difendere il mio corpo
quale guerriera
nella sua prossima battaglia.
.
DESACTÍVAME EL SENTIR
.
¡Ah, desactívame el sentir!
No, no quiero
que esté mal,
pero lo tengo
entrelazado
al cuerpo y la mente,
cual larva enamorada
que me come por dentro.
.
Y divago frente al espejo,
cual preludio entristecido
ante mi reflejo
que me muestra
una rosa
inflamada y
enrojecida.
.
¡Gimo y me abandono al dolor!
A la angustia del saber
que me arrastra a su centro,
retejiéndome la vida
que siente claudicar
ante tanto miedo.
.
¡Oh, mi Señor,
no, no lo quiero!
.
No, no quiero
sus caricias
que se cuelan
en mi sangre,
en mis ganglios, en mis senos,
causándome estupor
y fúnebre abandono.
.
¡Me entrego, me desvelo!
Sí, me desvelo
de este sueño,
aferrándome al silencio,
mientras me preparo
a defender mi cuerpo
cual toda una guerrera
en su próxima batalla.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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