1.033 lettori online · 359.029 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Impressioni 15 novembre 2014 · lettura 3 min · 1075 letture

Pioggia di un Meriggio di Novembre

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
+ Segui
Nel novembril meriggio 'l cenerino cielo si strazia e piove, e l'orizzonte grida e geme dove sen sta un carpino, e lentamente 'l son dell'ore nove dal campanil ferino in tremori s'espande a un acquitrino e si commove; e lontano s'annebbia un monte alpino, e nella stalla 'l bove nel giaciglio n'attende l'albe nuove, e un cardellino da un ramoscel di pino bagnandosi di piogge a un ermo piagne 've partirono un dì le sue compagne. Ma anch'io che i nembi scorgo or n'ho dolore, e 'l piagnere de'i cieli mi tormenta, e i mattutini tòni e 'l lor fragore e l'acqua lenta nell'autunno si vanno e all'aura spenta, e irrorano nel giardin un ansio fiore che in tra' le foglie piagne or della menta e che si muore. Allor dell'orbe brume al vil bagliore - su cui l'ondosa Furia ancor s'avventa - nell'inquieto diluvio 'l freddo core mi si lamenta, e la pioggia 'l sgomenta; e l'arco d'un rametto or sona 'l vento come un mesto violin che strilla intento. Frattanto 'l tristo bosco è sepolcrale, e ignudo 'l salce geme, e del medesmo pianto inonda 'l seme, e 'l maëstrale febbrilmente e in furore e fiero freme, invisibile d'ale, e 'l meriggio si fa cimiteriale, e le blasfeme bestemme delle piogge al piè tombale son d'un pioppo che preme della Morte 'l mistero e l'orba speme alluvionale; e 'l guardo mio fatale sugli inondati campi ormai si posa, nella nebbia che viene e ch'è paürosa. Lagrimare ne può una nube in cielo? Le sfere n'hanno un ciglio e in core 'l pianto?... Oh richieste d'un folle cui sta un velo e al responso gentil d'un debil canto!... Patir ne può fors'anche 'l vento, e intanto, la pioggia che si cade e al rovo e al melo?... Oh arcano d'un tramonto or d'amaranto che la Notte n'annunzia ormai con zelo!... Ma certo a questa pioggia e in tanto gelo nel petto che si lagna or sono affranto, e d'un fiore 'l morente e scialbo stelo or quest'è l'orizzonte in negro manto. Così a novembre or grida un tempestoso istante che fiammeggia, e 'l vespro che n'arriva or n'è furioso e lontan pur tòneggia; e io che 'l veggo e che ascolto sono ansioso, e 'l ciel dileggia. Forse domani albeggia, ma in sul ciel della Notte or taciturno in quest'ansie ne piango. Oh duol notturno!
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!