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Natura 16 novembre 2014 · lettura 1 min · 1863 letture

L'albero a cui tenevi

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pompeo conte 750 poesie pubblicate
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Rivolte al ciel le branchie, poi cadenti, supporto all'uccellino e la sua casa; senso di pace suscita se grande... ed io piccino, a rimirar mi perdo! Radici infisse al suolo, a sé nutrienti, altro dall'uom, confida in ciò ch'è innato. Ogni albero che insiste è un gran sollievo nel mondo ormai corrotto ed inquinato. A scuola ci insegnaron quanto vale; qual dono esso elargisce al mondo intero: impervi luoghi può consolidare, e il suol salvar dalle acque in siti ameni. La ruvida corteccia brulicante scalare ben riuscivo allor fanciullo; salito sul ciliegio, mi riempivo... e more nelle siepi, e tanto ancora! Or la natura è marcia e decadente; papaveri son rari, i campi estesi, son rarefatte, d'animal le specie; tutto finisce... e ancor nessun provvede!
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L'autore
pompeo conte

Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris

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