L'albero a cui tenevi

Rivolte al ciel le branchie, poi cadenti,
supporto all'uccellino e la sua casa;
senso di pace suscita se grande...
ed io piccino, a rimirar mi perdo!
Radici infisse al suolo, a sé nutrienti,
altro dall'uom, confida in ciò ch'è innato.
Ogni albero che insiste è un gran sollievo
nel mondo ormai corrotto ed inquinato.
A scuola ci insegnaron quanto vale;
qual dono esso elargisce al mondo intero:
impervi luoghi può consolidare,
e il suol salvar dalle acque in siti ameni.
La ruvida corteccia brulicante
scalare ben riuscivo allor fanciullo;
salito sul ciliegio, mi riempivo...
e more nelle siepi, e tanto ancora!
Or la natura è marcia e decadente;
papaveri son rari, i campi estesi,
son rarefatte, d'animal le specie;
tutto finisce... e ancor nessun provvede!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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