La caduta

Delirio, è questa mia ragione,
un passo incerto, verso quel vuoto mio
- tu che vedi, tu che sai -
ora odi, che niente è il tormento
di quella ferita vana
inflitta alla mia sorte
e di tutto quel silenzio
dimmi, cosa rimane
- un grembo vuoto, si dispera verso il cielo -
fossi mai nato, o mia stella
fossi ancora luce
immensità smarrita
io ora, ti confondo,
con la notte!
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Commenti (3)
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carla composto17 novembre 2014
fossi mai nato... parole forti che indicano un forte disagio ...magistrale descrizione di uno stato d'animo che mi somiglia... un inchino al bravo poeta...
rita iacobone17 novembre 2014
Se fosse stato meglio restare luce ...si chiede l'autore frugandosi in un'anima che dimostra di soffrire, di dubitare di sapere per poter continuare il proprio vivere fra parole profonde, sincere.
Selene Rossi17 novembre 2014
fossi mai nato... fossi ancora luce parole che colpiscono e sottolineano una sofferenza dell'Anima... ma forse in queste tenebre del vivere è proprio la nostalgia della luce dell'immensità che andiamo ricercando, la nostra vera dimora che ci portiamo dentro e dobbiamo solo tirarla fuori, perché noi stessi siamo luce. Video stupendo... Poeta...


