Sfida
Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
Commenti (13)
Bellissima metafora sul più forte... sulle pretese del mondo e della. vita. Molto apprezzata
Saltano guizzanti le immagini accattivanti ed espressive. Una sfida combattuta che guarda fino alla fine, con occhi " insospettiti"... una tregua, che poi fa vincere il più abile. Abilmente scritta in un'atmosfera pacata e serena. Bel contenuto. Bravo! Bravo! Apprezzata molto.
Essendo io un appassionato di pesca stanziale non posso non apprezzare a maggior ragione questo tuo bel componimento che mi porta a rivivere i bei momenti quando alle prese con una mormora all'amo mi destreggiavo affinché fossi io a vincere la sfida.
bei versi nei quali vi leggo emozione partecipazione sorpresa... il più abile il più scaltro vinceràla partita ottima metafora...
Belle le immagini in questa poesia dal ritmo frizzante. Apprezzata
Una lotta contro il tempo capace di renderci felici anche se minuscoli pesci trovano la loro fine. La legge del più forte non si smentisce. Particolarmente piaciuta la terza strofa.
Chi vince e chi perde, una contesa di vita che ogni volta si presta, un pescatore che si fa forte del suo sopravvivere, un pesce, una preda, vuole solo cercare di fuggire, il verme schiatta sempre e ...come la povera gente che vuole e cerca, non trova la via d'uscita per un avvenire migliore in questo mondo che solo a guardare, l'immenso che si cela è solo pura meraviglia.
Riempiono gli occhi queste immagini, la lotta tra il pescatore ed il pesciolino mi sa tanto di metafora. Versi sublimi complimenti.
Da pescatore apprezzo ancor di più la metafora e la scuola di vita che si apprende tra le righe di questi versi.
Vince anche il più forte in un gioco che non condivido molto in quanto contrario ad ogni forma di caccia o, meglio, di violenza sugli animali. Cmq, l'insieme dei versi mi fa pensare alla sfida (generica) tra cacciatore e preda.
Bella poesia, molto ben stilata. Mi piace molto la chiusa, da al lettore modo di riflettere. Ho molto apprezzato e condiviso il pensiero del bravo autore.
Nella vita vince il più abile e scaltro, colui che più forte riesce a prevalere sugli altri...
La vita è una continua sfida, che vinca il più forte, il più scaltro o il più abile è legge naturale per la conservazione della specie. Comunque allentare la presa non significa abbandonare la lotta, è un modo forviante il concedere respiro, dare quel po' di speranza, infatti, annullerà l'aggressività favorendo il nemico nella battaglia. Sono versi che convogliano la mente nell'imbuto filosofico della lotta per la sopravvivenza. Per la profondità, l'originalità e la forma, faccio miei questi versi complimentandomi con l'autore.












